Il metodo

Il cammino non si caratterizza soltanto per i contenuti. Questi sono molti, ma per giovani molto preparati non bastano. Ciò che sta premiando l’esperienza sono il metodo e la disponibilità dei relatori.

Ogni incontro di CONnessioni segue una struttura che si compone di cinque momenti:

1. Un’introduzione, nella quale si spiega un punto della spiritualità (regole del discernimento, imparare a meditare, contemplare, riconoscere i desideri ecc.);

2. Lezione di un relatore; sono venuti ad aiutarci ministri, costituzionalisti, giornalisti, ambasciatori, avvocati del Consiglio di Stato, procuratori, tecnici che lavorano nella commissione per le riforme costituzionali del Senato ecc.

3. Lavoro in gruppi su casi concreti, inerenti il tema che si tratta. L’obiettivo è fare emergere i valori in conflitto per capire quali scelte fare. È l’antico metodo della casistica gesuitica, in cui è dai casi concreti che si risale ai princìpi in gioco.

4. Messa in comune in plenaria e consegna del materiale per l’incontro successivo.

5. Il pranzo condiviso, in cui ciascuno provvede a sé e agli altri, e tutti cresciamo nell’amicizia.

Questo “coinvolgimento attivo” dei partecipanti è la base di un modello esportabile nelle diocesi, nelle realtà associative (nei vari campi di formazioni, nei momenti di riflessione sulla cultura della politica ecc.) e nei luoghi quotidiani della cultura.

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