Chi siamo

Una comunità di giovani che dal 2009 si incontrano per confrontarsi e formarsi sui grandi temi dell’agenda politica, grazie all’impulso originario ed al supporto delle dirigenze nazionali di associazioni e realtà giovanili di ispirazione cattolica. Il nostro impegno è “pensare politicamente” sui temi della democrazia alla luce della Dottrina sociale della Chiesa. Siamo una aggregazione apartitica, plurale, di persone disposte ad un confronto responsabile. Dal 2018, al termine del percorso annuale chi ha frequentato con costanza riceve un attestato, segno della condivisione di questo percorso.


Da dove veniamo

Nel 2009 alcune associazioni ecclesiali di giovani che partecipavano al Forum Nazionale dei Giovani hanno sentito l’esigenza di trovare uno spazio comune di confronto. Da quel tempo p. Francesco Occhetta ospita presso la Civiltà Cattolica la nostra esperienza, che all’inizio era rivolta ai giovani “dirigenti” delle associazioni e dei movimenti. C’erano gli esponenti di Azione Cattolica, Fuci, Agesci, Acli, Fim-giovani.
Dopo un paio d’anni si sono aggiunti giovani che condividono il nostro cammino e anche alcune Diocesi. Siamo tanti e diversi, proveniamo da molte zone d’Italia e questa è sempre stata la nostra forza.


Cosa offriamo

Negli anni abbiamo affinato un metodo. Ogni incontro si compone di cinque momenti, ciascuno dei quali è fondamentale nel percorso di conoscenza reciproca e di coinvolgimento attivo che la nostra proposta offre. L’esperienza, infatti, vuole privilegiare persone motivate e desiderose di coinvolgersi e mettersi in gioco. Per questo, ai partecipanti ammessi richiediamo l’impegno della massima puntualità e della partecipazione a tutti gli incontri in calendario e a tutti i cinque momenti proposti:

  1. Introduzione spirituale, in cui impariamo a conoscere gli strumenti della spiritualità (le regole del discernimento, la meditazione, la contemplazione, la lettura dei desideri, fare un’esegesi, leggere un testo biblico, etc.). Questa parte, per quanto breve, è il fondamento di ogni agire politico libero e responsabile.
  2. Lezione di uno o più relatori e ascolto di una esperienza che sta costruendo democrazia. Sono venuti ad aiutarci ministri, costituzionalisti, giornalisti, ambasciatori, avvocati del Consiglio di Stato, procuratori, tecnici che lavorano nella commissione per le riforme costituzionali del Senato ecc.
  3. Lavoro in gruppi su casi concreti inerenti il tema dell’anno, guidati da giovani tecnici e professionisti che sono cresciuti nella nostra esperienza comunitaria. È una sorta di “palestra” di democrazia deliberativa, in cui si approfondiscono anche gli aspetti legati alla comunicazione. L’obiettivo è fare emergere i valori in conflitto per capire quali scelte fare. È l’antico metodo della casistica gesuitica, in cui è dai casi concreti che si risale ai princìpi in gioco.
  4. Condivisione in plenaria e consegna della bibliografia.
  5. Il pranzo in comune, cui ciascuno contribuisce con disponibilità, con viveri e bevande, per crescere nella condivisione e nell’amicizia.

Verso dove andiamo

Abbiamo il desiderio di “connettere” realtà politiche virtuose, territori e buone politiche. Offrire loro il nostro modello e camminare insieme. Il “coinvolgimento attivo” dei partecipanti è per noi la base di un modello esportabile nelle diocesi, nelle realtà associative (nei vari campi di formazione, nei momenti di riflessione sulla cultura della politica ecc.) e nei luoghi quotidiani della cultura. Tutto è sotto la luce del sole, ma ci può comprendere solo chi vive questa esperienza. Gli incontri sono trasmessi in streaming e restano disponibili online: questo ci permette di utilizzare i contenuti (studi, video, tecniche di gruppo, casi concreti) anche all’interno dei nostri ambiti di impegno, specifici e personali. Sono già trascorsi 10 anni dal primo incontro: il nostro percorso ha una veduta lunga, il suo orizzonte non è quello dell’immediatezza, ma del raccolto che verrà dopo la semina. Per questo motivo desideriamo educarci all’ascolto reciproco e al rispetto di tutti i frequentanti per sé stessi, per gli altri e per i luoghi (e le comunità) che incontriamo






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La sede

Gli incontri si svolgono presso la sede della rivista «La Civiltà Cattolica» coordinati da P. Francesco Occhetta S.J.
La «Civiltà Cattolica» è la più antica di tutte le riviste italiane ancora attive. E’ stata fondata a Napoli da un gruppo di gesuiti italiani e il primo numero è stato stampato il 6 aprile 1850.
La rivista esce il primo e il terzo sabato del mese (24 quaderni l’anno per complessive 2.500 pagine in 4 volumi) e offre:

  • un editoriale che affronta problemi significativi per la vita dell’uomo e della donna, della società e della Chiesa;
  • articoli di formazione e riflessione teologica, filosofica, morale, sociale, politica e letteraria;
  • note e commenti, che, a partire da interventi sulla stampa o da libri, presentano una lettura cattolica per una coscienza meglio informata in grado di decidere più liberamente;
  • tre servizi di cronaca: vita ecclesiale, Italia ed estero;
  • la rubrica bibliografica con recensioni e segnalazioni, una scheda di presentazione di un film o di una rappresentazione teatrale.
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